Tra le tante minchiate pubblicate su Tumblr, credo di avere visto oggi quella che batte tutte…La statua con i tagli sui polsi…In puro marmo eh, mica roba da poco! E la cosa più drammatica, oltre alla tristezza di un’opera del genere (l’arte è bellezza e questa non è bellezza), è che tale scempio che definirlo arte è un insulto all’arte vera, viene pure idolatrato dalle bimbeminchia che si divertono ad affettarsi i polsi, come se stessimo parlando del nuovo David di Michelangelo…Riprendetevi.

"Fra l’emozione e la paura di amarsi in questa eternità.”
"La verità nella tua mentalità è che la fiction sia meglio della vita reale, che invece è imprevedibile e non è frutto di qualcosa già scritto su un libro che ha già detto tutto.”

sinceiwasbornistartedtodecay:

dejavu1991:

sinceiwasbornistartedtodecay:

dejavu1991:

Esattamente e il problema è che non si rendono neppure conto di quanto siano ridicole. E queste non sono le peggiori!  Ci sono quelle che vogliono diventare anoressiche a tutti i costi e si sostengono a vicenda per non mangiare, quelle che giudicano le persone in base al social network su cui navigano (tu sei di tumblr, tu sei di facebook, quell’altro è di twitter, secondo sta teoria io soffro di sdoppiamenti della personalità)  e due secondi dopo scrivono post strappalacrime su quanto sia brutto essere giudicati dagli altri, poi ancora mi vengono in mente quelle che si tagliano e postano le foto come se tagliarsi fosse una cosa figa e le aiutasse ad essere accettate o ad entrare in chissà quale cerchia di imbecilli che si ghettizzano da soli affibbiandosi autonomamente insulti ed appellativi coloriti perchè si tagliano…Come se fosse na cosa intelligente. Poi ancora ci sono quelle che postano i messaggini dei fidanzati anche se magari sono messaggi orrendi e scritti anche con una pessima grammatica e tutti hanno sempre lo stesso contenuto espresso in maniera diversa e poi c’è la categoria che più schifo, quelle che azzeccano bestemmie in ogni dove come se rafforzasse il concetto senza rendersi conto che distruggono post che potrebbero anche essere carini. Per fortuna tra quest’orda di ragazzine psicopatiche c’è qualcuno di “normale”, scavando a fondo…Molto a fondo.

Rebloggo poiché nei commenti posso utilizzare al massimo un centinaio di caratteri e mi trovo alquanto limitata. In ogni caso sono pressoché d’accordo su tutti i punti da te elencati, anche se aggiungerei la categoria di coloro che necessitano di condividere gif porno spacciandole per arte -sono captures dai video, stronzi!- a compensare una loro probabile mancanza di relazioni intime.
Riguardo l’idolatria nei confronti dell’autolesionismo, riguardo le pro-ana e l’esaltazione di qualsiasi di qualsiasi atteggiamento che crei dolore nell’uomo (vedi alcol, droga), non posso che sorridere. Tempo fa discutevo di ciò con una persona a me cara e la conclusione del dibattito si costituì in un’amara osservazione del fenomeno. Quest’ultimo viene portato a livelli quasi rituali per un adolescente, di conseguenza se ne perde ogni natura dolorosa e nelle masse si insedia il pensiero secondo cui la depressione o i vari disturbi alimentari siamo semplici metodi per spiccare all’interno del gruppo. Come se davvero un adolescente a questa età avesse bisogno di costruire la propria personalità in base alle nevrosi, “autolesionista”, “anoressica”, “depressa”, aggettivi usati impropriamente a sostituire le qualità tradizionali che ormai risultano surclassate. Sinceramente lo trovo demotivante.

Io sono uno di quelli che reblogga gif porno di tanto in tanto, ma non perchè le ritengo una forma d’arte, tra il nudo artistico e il porno c’è un abisso e nemmeno perchè ho mancanza di relazioni intime, piuttosto credo che il sesso sia parte integrante dell’essere umano e che quindi non ci sia da scandalizzarsi nè da evitare l’argomento. Detto questo l’autolesionismo in tutte le sue forme è un qualcosa che mi irrita terribilmente, le manderei tutte a fare un giro in un qualunque reparto di oncologia infantile, almeno darebbero valore alla propria vita, conoscerebbero la sofferenza vera e darebbero importanza alle cose serie e non alle cazzate. 

Per carità, mi riferisco alle ragazzette che utilizzando tumblr come tempio del sesso sfoggiando una sensualità che spesso non rispecchia la loro vera natura.

Per l’autolesionismo ti dirò, è una patologia complessa che non può essere ridotta al mero taglietto che ci si fa quando ci si lascia o perché ci si vede troppo in carne. Per quanto possa essere scioccante l’esempio che hai portato, è necessario che ti ricordi che chi soffre DAVVERO di depressione o di ansia per svariati motivi, non ha le capacità logiche per relazionare il proprio dolore a malattie terminali - e te ne parlo con condizione di causa. Per questo reputo stupido inneggiare tramite foto e brevi racconti alla lametta (qualcuno salvi l’italiano!), solitamente si tende a nascondere il proprio problema e no, un blog non ha la capacità di risolvere una malattia -perché è di questo che si tratta.

Il punto è che gran parte delle ragazzine che si tagliano e postano foto qua sopra non sono effettivamente affette (quanto mi piacciono le allitterazioni)  da nessuna patologia, ma lo fanno unicamente per farsi notare, per questo le manderei a vedere la sofferenza vera e loro si che ne prenderebbero coscienza, a differenza di chi è effettivamente depresso o soffre di disturbi psicopatologici seri e reali, perchè intendiamoci, qui su si abusa un po’ troppo spesso della parola “depressione” , ma la vera depressione è una patologia devastante tanto a livello cerebrale quanto fisico.

sinceiwasbornistartedtodecay:

dejavu1991:

Esattamente e il problema è che non si rendono neppure conto di quanto siano ridicole. E queste non sono le peggiori!  Ci sono quelle che vogliono diventare anoressiche a tutti i costi e si sostengono a vicenda per non mangiare, quelle che giudicano le persone in base al social network su cui navigano (tu sei di tumblr, tu sei di facebook, quell’altro è di twitter, secondo sta teoria io soffro di sdoppiamenti della personalità)  e due secondi dopo scrivono post strappalacrime su quanto sia brutto essere giudicati dagli altri, poi ancora mi vengono in mente quelle che si tagliano e postano le foto come se tagliarsi fosse una cosa figa e le aiutasse ad essere accettate o ad entrare in chissà quale cerchia di imbecilli che si ghettizzano da soli affibbiandosi autonomamente insulti ed appellativi coloriti perchè si tagliano…Come se fosse na cosa intelligente. Poi ancora ci sono quelle che postano i messaggini dei fidanzati anche se magari sono messaggi orrendi e scritti anche con una pessima grammatica e tutti hanno sempre lo stesso contenuto espresso in maniera diversa e poi c’è la categoria che più schifo, quelle che azzeccano bestemmie in ogni dove come se rafforzasse il concetto senza rendersi conto che distruggono post che potrebbero anche essere carini. Per fortuna tra quest’orda di ragazzine psicopatiche c’è qualcuno di “normale”, scavando a fondo…Molto a fondo.

Rebloggo poiché nei commenti posso utilizzare al massimo un centinaio di caratteri e mi trovo alquanto limitata. In ogni caso sono pressoché d’accordo su tutti i punti da te elencati, anche se aggiungerei la categoria di coloro che necessitano di condividere gif porno spacciandole per arte -sono captures dai video, stronzi!- a compensare una loro probabile mancanza di relazioni intime.
Riguardo l’idolatria nei confronti dell’autolesionismo, riguardo le pro-ana e l’esaltazione di qualsiasi di qualsiasi atteggiamento che crei dolore nell’uomo (vedi alcol, droga), non posso che sorridere. Tempo fa discutevo di ciò con una persona a me cara e la conclusione del dibattito si costituì in un’amara osservazione del fenomeno. Quest’ultimo viene portato a livelli quasi rituali per un adolescente, di conseguenza se ne perde ogni natura dolorosa e nelle masse si insedia il pensiero secondo cui la depressione o i vari disturbi alimentari siamo semplici metodi per spiccare all’interno del gruppo. Come se davvero un adolescente a questa età avesse bisogno di costruire la propria personalità in base alle nevrosi, “autolesionista”, “anoressica”, “depressa”, aggettivi usati impropriamente a sostituire le qualità tradizionali che ormai risultano surclassate. Sinceramente lo trovo demotivante.

Io sono uno di quelli che reblogga gif porno di tanto in tanto, ma non perchè le ritengo una forma d’arte, tra il nudo artistico e il porno c’è un abisso e nemmeno perchè ho mancanza di relazioni intime, piuttosto credo che il sesso sia parte integrante dell’essere umano e che quindi non ci sia da scandalizzarsi nè da evitare l’argomento. Detto questo l’autolesionismo in tutte le sue forme è un qualcosa che mi irrita terribilmente, le manderei tutte a fare un giro in un qualunque reparto di oncologia infantile, almeno darebbero valore alla propria vita, conoscerebbero la sofferenza vera e darebbero importanza alle cose serie e non alle cazzate. 

Esattamente e il problema è che non si rendono neppure conto di quanto siano ridicole. E queste non sono le peggiori!  Ci sono quelle che vogliono diventare anoressiche a tutti i costi e si sostengono a vicenda per non mangiare, quelle che giudicano le persone in base al social network su cui navigano (tu sei di tumblr, tu sei di facebook, quell’altro è di twitter, secondo sta teoria io soffro di sdoppiamenti della personalità)  e due secondi dopo scrivono post strappalacrime su quanto sia brutto essere giudicati dagli altri, poi ancora mi vengono in mente quelle che si tagliano e postano le foto come se tagliarsi fosse una cosa figa e le aiutasse ad essere accettate o ad entrare in chissà quale cerchia di imbecilli che si ghettizzano da soli affibbiandosi autonomamente insulti ed appellativi coloriti perchè si tagliano…Come se fosse na cosa intelligente. Poi ancora ci sono quelle che postano i messaggini dei fidanzati anche se magari sono messaggi orrendi e scritti anche con una pessima grammatica e tutti hanno sempre lo stesso contenuto espresso in maniera diversa e poi c’è la categoria che più schifo, quelle che azzeccano bestemmie in ogni dove come se rafforzasse il concetto senza rendersi conto che distruggono post che potrebbero anche essere carini. Per fortuna tra quest’orda di ragazzine psicopatiche c’è qualcuno di “normale”, scavando a fondo…Molto a fondo.

Se c’è una cosa che mi infastidisce nella vita sono i luoghi comuni. Qui su il 90% degli utenti giocano a fare gli alternativi e poi cacciano frasi degne di essere annoverate tra le peggiori specie delle “leggende metropolitane”, subito dopo quella dei mutanti nelle fogne. (AMMAZZA CHE ALTERNATIVI FIGHI! )

Gli uomini sono tutti senza cervello, ragionano col pene, sono tutti stronzi, pensano unicamente a trombare, non hanno sentimenti, ve trattano male, non capiscono nulla, mettono la play station, il calcio, l’auto e gli amici prima di voi e tante altre cazzate che dopo 22 anni di vita mi sono rotto quasi le palle di sentire.

Prima di essere uomini, siamo individui, esseri umani, con sentimenti, sensazioni, cervello e istinti, anche se vi sembrerà strano per la concezione alquanto infantile e stupida che avete di noi, è proprio così. Non siete superiori, più intelligenti o migliori di noi, nè tanto meno rasentate la perfezione, per cui visto che volete la parità dei sessi iniziate a comportarvi utilizzando lo stesso metro di giudizio senza trascendere in stupidi e volgari luoghi comuni che non denigrano noi uomini,bensì unicamente voi stesse.

E basta con ste cazzate!

"Promettimi che ci sarà sempre un posto che tieni caldo per me”
— Ligabue
"Ragazzi io sono convinto che bisogna crederci, bisogna correre il rischio di essere illusi, bisogna correre il rischio di passare per ingenui, ma bisogna crederci; ed allora io continuo a credere a quella storia di quel mio amico che mi ha detto che in casa sua, di fronte al suo cane, gli è successa una magia così splendida che per una cosa così è valsa la pena vivere”
— Ligabue, San Siro 1997, introduzione a Walter il mago

veronica-dambr:

Non levate la fonte però.

©